Seminario “Presentazione Liber sententiarum potestatis Mediolani 1385”

21/04/2021

Mercoledì 28 aprile, alle ore 15, nell’ambito de “Le conferenze del mercoledì” della Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica dell'Archivio di Stato di Milano si terrà il seminario “Presentazione Liber sententiarum potestatis Mediolani 1385”, in modalità live streaming.

Programma

Introduce

  • Benedetto Luigi Compagnoni - Direttore Archivio di Stato di Milano e di Varese


Presentano

  • Antonella Rovere - Dipartimento di antichità, filosofia e storia - Università degli Studi di Genova
  • Emanuela Fugazza - Dipartimento di Giurisprudenza - Università degli Studi di Pavia


Partecipano i curatori

  • Alessandro Bassani - Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale - Università degli Studi di Milano
  • Marta Calleri - Dipartimento di Studi Storici - Università degli Studi di Milano
  • Marta Luigina Mangini - Dipartimento di Studi Storici - Università degli Studi di Milano
  • Pier Francesco Pizzi - Centro Interdipartimentale Notariorum Itinera


L’incontro, aperto al pubblico della rete, potrà essere seguito su:


Con il volume che viene presentato si dà avvio alla pubblicazione dei più antichi registri di sentenze criminali pervenuti per la città di Milano, prodotti dell’attività del podestà e dei suoi giudici per il periodo 1385-1429.

La serie di codici denominata Sentenze del podestà, conservata presso l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana e fin qui rimasta quasi del tutto inedita, costituisce un punto di accesso straordinariamente interessante per chiunque intenda addentrarsi nella procedura penale milanese, comprenderne le articolazioni e la molteplicità di protagonisti, luoghi, pratiche e riferimenti normativi e dottrinali. Elementi che messi in dialogo con il resto della seppur scarsa documentazione comunale ambrosiana superstite per l’età medievale permettono di cogliere l’evoluzione e il concreto funzionamento del sistema penale cittadino in un periodo complicato come quello del passaggio dalla signoria al ducato, di analizzare il ruolo assunto dalla figura podestarile, i modi, i tempi e gli schemi della procedura per viam inquisitionis, la natura dei reati più frequenti, la ratio sottesa alle decisioni del giudice, le pene comminate e, ancora, lo status socioculturale e la provenienza tanto dei giudicanti quanto dei giudicati, comprendendo tra quest’ultimi anche le categorie considerabili più fragili come le donne, i minori e i vagabondi. Per queste e per molte altre ragioni, il pur lacunoso lascito archivistico delle Sentenze del podestà costituisce un unicum straordinario come attestano i molteplici spunti emersi nel corso delle ricerche pubblicate per l’edizione critica di questo primo registro relativo ai processi celebrati nel semestre luglio-dicembre 1385.

I diversi indirizzi dei percorsi di ricerca messi a cantiere in questa occasione e, in chiave comparativa, di altri analoghi prodotti altrove (Savona, Vercelli, Bologna, Bari), sono accumunati dalla necessità di affrontare la ricerca secondo quelle prospettive d’indagine inter e multidisciplinari che caratterizzano la proficua e pluriennale collaborazione tra i Dipartimenti di Studi Storici e di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale, collaborazione rinnovata da ultimo nel più ampio contesto del Centro Interuniversitario Notariorum Itinera https://notariorumitinera.eu/Default.aspx e del progetto Linguaggi della mediazione notarile (secoli XII-XVI) dell’Università degli Studi di Milano.

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