Fonti per le ricerche anagrafiche

Per ottenere atti di nascita, residenza, matrimonio, morte ci si deve rivolgere agli uffici comunali competenti.

Qualsiasi ricerca anagrafica antecedente al 1770 va condotta negli archivi parrocchiali, possibilmente conoscendo l’anno e la parrocchia di nascita perché la ricerca dia un qualche frutto. (Per individuare le parrocchie attuali si segnalano il motore di ricerca  Parrocchie e il sito Diocesi e Parrocchie).

I registri anagrafici (nascita, matrimonio, morte) di Milano e dei Comuni della diocesi ambrosiana:

  • dal 1770 al 1865 sono conservati presso l’Archivio storico diocesano, via San Calimero 13 - 20122 Milano, tel. 02.58499801, e-mail: archivio@diocesi.milano.it;

  • dal 1866 ad oggi (con enormi lacune laddove si siano verificate calamità naturali) ciascun Comune conserva i registri anagrafici della propria popolazione.

  • I registri di nascita, matrimonio e morte relativi al Comune di Milano sono conservati:

Per le ricerche di notizie anagrafiche mediante la consultazione delle liste di leva, vedere la pagina Fonti dei distretti militari.

Si segnala inoltre il Portale Antenati della Direzione Generale per gli Archivi, pagina Le fonti genealogiche degli Archivi di Stato, in particolare la sezione Esplora gli Archivi, dove sono presenti informazioni riguardanti tutti gli archivi di stato italiani.

Per le persone emigrate si consiglia di consultare le banche dati del Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana (CISEI) e i seguenti siti: 


Circa le fonti dello Stato Civile, si informa che è terminato il progetto di versamento e di digitalizzazione dei registri dello stato civile (matrimoni e morti fino al 1947; nascite fino al 1917), relativi a Milano e Provincia, provenienti dall’Archivio del Tribunale di Milano.
Le fonti digitalizzate saranno rese disponibili nel portale Antenati del MIC.

In assenza di altri indizi consigliamo infine di sfogliare le banche dati dei cognomi delle diverse province italiane reperibili in queste risorse digitali:


Testo a cura di Bernadette Cereghini, archivista di Stato, giugno 2001;
revisione a cura di Giovanni Liva, archivista di Stato, gennaio 2016.