Fonti dei Distretti militari

  • IntroduzioneDocumentazione relativa alla leva militare e dei Distretti militari (PDF, 25 KB) a cura di Carmela Santoro, archivista di Stato, 2015 
     
  • Elenco della documentazione dei Distretti militari di Milano, Lodi e Monza, riguardante soldati semplici e sottufficiali, conservata presso l'Archivio di Stato di Milano (PDF, 12 KB) a cura di Giovanni Liva, archivista di Stato, aggiornato al novembre 2014:


1. Fogli matricolari:

Milano: 1876 – 1925; Lodi: 1876 – 1925; Monza: 1876 – 1925

2. Ruoli Matricolari:

Milano: 1841 – 1925; Monza: 1875 – 1925; Lodi: 1832 – 1925 (N.B.: 1 vol. 1832-1855; 1 vol. 1838; 1 vol. 1859-1871; 1 vol. 1857- 1874; anni consecutivi 1840-1924 ma mancano gli anni 1841, 1851, 1854)

3. Rubriche Matricolari:

Milano: 1874 – 1925; (1841 – 1873 sono dentro i ruoli matricolari); Monza: 1875 – 1925; Lodi: 1876 – 1925 (1841 – 1873 sono dentro i ruoli matricolari)

4. Liste di leva del Distretto di Milano:

1874 – 1940 (N.B.: 1874-1882 solo per revisione classi; anni consecutivi: 1883-1940); 1841 – 1873: si trovano, solo relativamente a Milano città, all’Archivio Storico
Civico di Milano (e-mail: ASCMB.Trivulziana@comune.milano.it)

  • Per un Elenco delle Rubriche matricolari dei Distretti di Milano, Lodi e Monza (PDF, 75 KB) e un Elenco dei Militari del Distretto Militare di Lodi (1832-1875) (PDF, 3675 KB) vai alla pagina Inventari-D.

Si elencano qui di seguito alcune informazioni generali che si ritiene importante siano conosciute, prima di rivolgersi all’Archivio, da coloro che cercano di recuperare notizie sui loro genitori, nonni o antenati.

Questo Archivio conserva:

  • le liste di leva per gli anni di nascita 1874 – 1940 (NB.: 1874-1882 solo per revisione classi; anni consecutivi: 1883-1940; gli anni 1841-1873 si trovano, solo relativamente a Milano città, all’Archivio Storico Civico di Milano).
  • i fogli, le rubriche e i ruoli matricolari dei Distretti militari di Milano (corrispondente approssimativamente al territorio della provincia di Milano), Lodi e Monza, dai quali è possibile trarre parecchie informazioni riguardanti il servizio militare dei cittadini italiani di sesso maschile, non riformati.

I documenti sono rintracciabili solo conoscendo, non tanto il Comune di nascita, quanto il Comune di residenza al momento del compimento del 17° anno di età del soggetto indagato, poiché i Comuni formavano e compilavano ogni anno le liste di leva dei cittadini maschi residenti in quel Comune all’atto della chiamata obbligatoria, nonché l’anno di nascita. Rispetto a quest’ultimo dato si può ammettere qualche approssimazione ma la banda di oscillazione non deve essere troppo ampia (per esempio, se un avo è nato “fra il 1855 ed il 1860”, l’intervallo cronologico è eccessivo per richiedere una ricerca per corrispondenza).

Tale documentazione riguarda i soldati semplici e i sottoufficiali.


Per le informazioni relative agli ufficiali, ci si dovrà rivolgere:

  • fino alla classe di leva dell’anno 1890, al Ministero della Difesa, Direzione generale per il personale militare, V Reparto, 14° Divisione documentazione esercito, V Sezione, via XX Settembre 123/a, 00187 Roma;
  • per gli anni 1891 – 1970, la richiesta dovrà essere inviata al Distretto militare di Milano, Via Vincenzo Monti 59, 20145 Milano.

Da alcuni anni a questa parte è considerevole il numero di persone, discendenti da famiglie italiane emigrate all’estero (soprattutto nell’America meridionale) in epoca anche molto remota, che scrivono agli Archivi di Stato per rintracciare documenti che ne attestino le origini. L’Archivio di Stato di Milano ritiene proprio dovere d’istituto compiere questo tipo di ricerche con il maggiore scrupolo possibile; tuttavia si precisa che non si sarà in grado di rispondere in mancanza di precise e indispensabili informazioni di partenza fornite dal richiedente. Pertanto si sottolinea che le richieste che non contengano Comune e anno di nascita NON riceveranno alcuna risposta.

Si consiglia inoltre eventualmente di indirizzare le ricerche anche nei Musei e Archivi degli emigranti di Montevideo, Buenos Aires e San Paolo di Brasile che conservano le carte di sbarco di tutti gli emigranti. In tale documentazione compaiono spesso notizie anagrafiche più dettagliate che permettono, almeno, di conoscere il luogo di nascita dell’italiano emigrato; accertato il Comune di nascita, o per lo meno la provincia italiana di nascita, si potrà inviare la richiesta ai Servizi anagrafici o allo Stato civile del comune o provincia che è stato rintracciato. Per quanto riguarda le ricerche di tipo anagrafico, talvolta la tradizione familiare, da questo punto di vista, risulta imprecisa: può infatti accadere che l’emigrato abbia indicato, raccontando la sua storia a figli e nipoti, come luogo di provenienza non il paese, magari piccolo e dal nome poco conosciuto, nel quale abitava e da cui era partito, ma la ben più nota città (Milano, Torino, Venezia, Napoli ecc.) che “dominava” il territorio circostante. Questa indeterminatezza rende molto difficile, se non impossibile, la ricerca.

In concreto: la provincia di Milano, sulla quale si estende la competenza di questo Archivio rispetto agli uffici dello Stato, contava, prima della recente costituzione di quella di Lodi, 247 Comuni (sono 8103 in tutta l’Italia). Ciascuno di questi enti locali conserva un proprio, autonomo Archivio storico comunale con i propri registri anagrafici, se non sono intervenute catastrofi naturali, guerre, incendi o altre calamità, a cui ci si deve prioritariamente rivolgere.

Né d’altra parte esistono elenchi generali di tutti i cittadini italiani, divisi per anno di nascita e con l’indicazione dei rispettivi Comuni: basta pensare che i sudditi dell’allora regno d’Italia erano in totale, al primo censimento generale della popolazione del 1861, già più di 25.000.000. Per questo motivo manca, in questo Archivio come negli altri Archivi di Stato, una documentazione attraverso la quale sia possibile identificare i Comuni di residenza (“domicilio legal”) delle persone. Si precisa, infine, che non è pervenuta all’Archivio di Milano nessun tipo di documentazione relativa al rilascio dei passaporti per l’estero. Si rimanda alle indicazioni presenti in questo sito alla pagina: Fonti per le ricerche anagrafiche, e al Portale Antenati della DGA, pagina Le fonti degli Archivi di Stato.



Testo a cura di Bernadette Cereghini, archivista di Stato, giugno 2001;
revisione a cura di Giovanni Liva, archivista di Stato, novembre 2013